Il boato del ritorno, il gol all'Ancona e quella voglia di rimanere: Davide Carteri a tutto campo!

La Serie B con il Cittadella, poi la Samb, una scelta che è andata al di là della categoria, con un legame che è stato subito profondo e pieno di passione. Davide Carteri ha passato momenti davvero particolari con la maglia rossoblù addosso: 54 presenze, 6 gol e tanti ricordi. “La Samb non è un qualcosa che posso dimenticare, nonostante il dispiacere per non essere riuscito a regalare alla piazza la promozione in Lega Pro. Per me e la mia famiglia San Benedetto ha un valore che va anche al di là di tutto. Da domani sarò di nuovo lì per una bella vacanza…”.
Carteri ha vissuto due stagioni in rossoblù: è arrivato in Riviera nell’ottobre del 2011, per poi tornare nel campionato 2014/2015. Si era anche parlato dell’ipotesi di un altro ritorno alla Samb, ma il diretto interessato racconta di non aver mai parlato con il presidente Fedeli. “Con la proprietà non ci siamo mai sentiti, anche se so che c’è stato un interesse nello scorso mercato di dicembre. Poi presero Baldinini e penso che quella scelta abbia chiuso ogni possibilità”.
Nessun dubbio sui momenti più belli vissuti in rossoblù. “Potrei dirne davvero tanti, ma il gol nella finale playoff contro l’Ancona e il boato dei tifosi nel giorno del mio ritorno in campo con la Samb nel 2014 restano i migliori. Quanti brividi”.
Al termine di quel campionato la volontà di Carteri era stata molto chiara. “Ho provato in tutti i modi a restare, ma c’era molta confusione prima dell’arrivo dei Fedeli e sono state fatte scelte diverse”. Finalmente la Lega Pro è arrivata per la Samb e il caos societario sembra solo un lontano ricordo. “Sono contento per la promozione e per l’arrivo di una proprietà seria e organizzata. I tifosi meritavano gioie e tranquillità”.
Un saluto anche a mister Ottavio Palladini. “Era ora che potesse misurarsi con una categoria che per due volte aveva conquistato sul campo, sono convinto che darà tutto per giocarsi le sue carte al meglio. Il mister era l’uomo giusto per vincere il campionato di Serie D a San Benedetto, uno dei pochi che poteva riuscirci”.
Chiusura sul suo futuro, con una speranza che non muore mai. “Per adesso non mi ha contattato nessuno, sto aspettando la chiamata giusta. Tornare un giorno alla Samb? Magari…ma sono realista e la vedo molto difficile”.
In bocca al lupo.




