Renzi non vende la Samb: “Voglio restare per vincere”

Lunga conferenza stampa per Roberto Renzi al termine di Samb-Termoli. Ecco tutte le parole del presidente rossoblù:
“Quello che è successo a Cozzella lo sappiamo perché eravamo presenti. Il direttore è stato allontanato per diversi motivi, tra cui l’atteggiamento ostile dell’ambiente nei suoi confronti. Prosperi? Tutti i movimenti di quest’anno, compresa la riconferma di Alfonsi e il successivo cambio, sono stati proposti da Cozzella e accettati da me. Dopo la sconfitta con la Vastese ho preso in mano la situazione e siamo tornati alla vecchia compagine. Mercato? Se ne parlava prima col vecchio allenatore e adesso con Alfonsi, il direttore sportivo sono io. Vedremo che tipo di calciatori possono servire alla Samb, ma sono convinto che abbiamo già una squadra per vincere il campionato”.
Renzi conferma l’intenzione di mantenere il comando della società:
“Non vendo, voglio restare e festeggiare a fine stagione. Nessuno si è mai seduto a trattare con me, sono solo chiacchiere. Informazioni sulla società? Ripeto che non cerco acquirenti, poi come imprenditore sento tutti perché ho altre persone con me. Debiti? Non ho alcuna pendenza con i fornitori, per quanto riguarda Faccioli non mi può fare vertenza perché non ha contratto come tutti i direttori in Serie D. Contestazione? Col senno di poi rifarei la rivoluzione estiva riconfermando gli stessi. I tifosi a prescindere hanno sempre ragione, finché i cori restano nello stadio fanno parte del gioco e li accetto. Per quanto riguarda gli equi indennizzi della situazione relativa alla società di Serafino, ho ricevuto 36 richieste e ne ho chiuse 26. Nessuno tranne Angiulli si è tirato indietro, questo mese tocca al signor Colantuono che non ha rinunciato neanche ad un centesimo per un contratto che era molto superiore a quello della Salernitana in Serie A”.
Chiusura sulla mancata iscrizione in Serie C nell’estate 2021 e non solo:
“Avevo effettuato dei pagamenti con compensazioni fiscali che vengono usate tutti i giorni in ambito civilistico, ma l’autonomia sportiva non le ha ritenute valide e non ci hanno fatto iscrivere. A quel punto ci restava solo la domanda in Serie D, che mi è costata 1,2 milioni di euro. Qualcuno ci ha consigliato di fare la cessione crediti? Nessuno, errore mio. Stipendi? I calciatori hanno ricevuto agosto e settembre, adesso procederemo anche con ottobre. Se guardate le società di Serie D siamo sul podio, chiudo così senza aggiungere altro…”.




