Samb-Campobasso 1-2: senza speranza!
Difesa a cinque ancora fragile: la Samb paga errori strutturali e scarsa reattività nei momenti chiave.

La Sambenedettese cade 1-2 al “Riviera delle Palme” contro il Campobasso al termine di una gara intensa, ricca di occasioni ma segnata da troppi errori sotto porta e da un finale incandescente.
Nel primo tempo i rossoblù costruiscono molto ma non concretizzano: Candellori illumina il gioco con diverse verticalizzazioni, Stabile e Sgarbi hanno almeno due chance nitide ma mancano il bersaglio. Il Campobasso soffre, si difende e colpisce allo scadere: al 45’+2 Papini sfrutta un errore difensivo con l’inutile uscita di Krapikas e insacca di testa il vantaggio ospite.
La ripresa si apre con la reazione immediata della Samb: al 51’ Marranzino trova il pari con un diagonale perfetto dal limite. La squadra di Boscaglia spinge, crea, ma continua a difettare in precisione. Al 68’ arriva la doccia fredda: Stoppa, ex di giornata, firma l’1-2 su assist di Prado senza esultare.
Nel finale la Samb tenta il tutto per tutto. All’87’ il Campobasso gestisce il cronometro, poi al 90’+3 Perrotta cade in area, tirato giù con entrambe le mani dal difensore ospite, scatenando le proteste rossoblù. Boscaglia chiama la revisione Fvs, ma al 90’+5 l’arbitro, incredibilmente, conferma: niente rigore. L’ultimo corner ospite chiude la gara e le speranze della Samb.
Gli uomini di Boscaglia escono sconfitti nonostante una prestazione generosa, mentre il Campobasso porta via tre punti pesanti grazie a cinismo e solidità nei momenti chiave.
Commento tecnico
La sconfitta della Samb porta ancora una volta la firma di un impianto tattico che continua a mostrare limiti evidenti. Il 5-3-2 difensivo, pensato per garantire copertura e densità, si rivela invece fragile nelle marcature e poco reattivo nelle situazioni di pressione avversaria. La gestione dei cambi non aiuta: la squadra perde intensità proprio nel momento in cui servirebbe aumentare il ritmo per evitare i facili ribaltamenti di fronte che hanno caratterizzato la seconda frazione.
Eppure, nel primo tempo la Samb aveva tenuto in mano il gioco, costruendo diverse situazioni favorevoli che avrebbero potuto indirizzare la gara. Il problema è che, quando non si capitalizza, le crepe strutturali emergono con forza. La linea a cinque continua a rappresentare il vero tallone d’Achille: affidare le marcature al quinto di difesa espone la squadra a rischi enormi, soprattutto quando il giocatore, reduce da lunghe percussioni offensive, non ha più la reattività necessaria per contenere gli inserimenti avversari. Gli attaccanti del Campobasso hanno spesso avuto il tempo di ricevere, girarsi e rifinire, segno di una catena laterale troppo vulnerabile.
Non va meglio al centro: i tre difensori centrali tendono a stringersi eccessivamente a protezione del portiere, lasciando spazi invitanti per gli inserimenti al tiro. In una difesa a tre che non eccelle né in velocità né in tempismo, diventa indispensabile lavorare con maggiore decisione sulle tattiche di fuorigioco e sulle uscite coordinate, altrimenti ogni attacco avversario diventa potenzialmente pericoloso.
La ripresa ha mostrato anche un evidente calo fisico. Diversi giocatori erano in affanno, Nicoli su tutti, e avrebbero necessitato di un cambio tempestivo. La mancata rotazione ha ridotto la capacità di pressing del centrocampo, rendendo la Samb prevedibile e poco aggressiva nella riconquista del pallone.
Boscaglia voto 5
Pagelle giocatori:
Krapikas 5,5: Stavolta non salva nulla con parate miracolose e si fa trovare impreparato nell’occasione del primo goal. Vero che la fase difensiva commette un errore grossolano, ma i suoi tempi di uscita risultano letali. Nulla può invece nel secondo goal.
Zini 5: Si muove bene nella fase offensiva, ma poi sembra la brutta copia degli anni passati in termini di potenza e soprattutto dirompenza. Troppo lento e con tempi e scelte che il più delle volte si rivelano sbagliate.
Gigli 5: Esce nel primo tempo per un infortunio in una situazione di gioco che lo vede ancora una volta lento e impacciato.
Kosier 6: Partita ordinata la sua e senza grandi sbavature. Occupa bene gli spazi e si determina efficace nelle marcature. Purtroppo gli errori si determinano sui tempi di marcatura scaturiti da un assetto tattico discutibile.
Chelli 6: Non sarà un gigante di difesa, ma la sua velocità, il suo tempismo, la sua cattiveria in marcatura sono sicuramente quello che serve in questa difesa. Anche per lui la defezione è determinata da ordini tattici.
Nicoli 5: Partita difficile per lui e si evidenzia da tanti passaggi imprecisi e giocate poco incisive. Nella fase di marcatura lo abbiamo visto in difficoltà con Piccoli costretto a recuperare. Doveva essere sostituito.
Toure 6: Regista-incontrista, così lo vogliamo definire. Nel primo tempo, rompe e determina ordine al gioco rossoblù, nel secondo si trova maggiormente in difficoltà con i compagni che girano a vuoto. Se migliorasse nei tempi e nelle verticalizzazioni può ambire in alto.
.Candellori 6,5: Indemoniato nel primo tempo, una furia, nel tentativo di recuperare palloni preziosi, altresì, caparbio nel cercare l’imbucata offensiva per favorire l’attacco. Non si può dipendere dalla sua energia.
Piccoli 5,5: Nella prima frazione, funge più da copertura per il compagno di fascia Nicoli che alla costruzione di gioco. Nel secondo paga lo sforzo profuso. Non inquadra la porta ancora una volta da buona posizione.
Marranzino 7: Una delle sue migliori partite da quando è in rossoblù e non solo per il gran goal che permette il momentaneo pareggio, ma per una gara sul piano tecnico-tattico, che ha messo in perenne difficoltà gli avversari per aprire spazi preziosi ai compagni d’attacco.
Stabile 5: Tanta generosità, poca sostanza. Quando si getta al vento un occasione colossale e si finisce per perdere, purtroppo si paga.
Sgarbi 5,5: Funge più da trequartista che da attaccante. Sventaglia e propone gioco in modo impeccabile, poi però come il suo compagno di reparto non concretizza quello che sarebbe servito.
Perrotta 5,5: Il suo ingresso coincide con un calo fisico della squadra e non è sembrato che potesse cambiare marcia. Un suo inserimento nel finale in area per il possibile pareggio, vanificato da un colossale fallo da rigore che l’arbitro incredibilmente nega.
Faggioli 5: Sembra che non gioca con la squadra e di fatto crea solo scompiglio tattico.
Tunjov-Magnaghi SV: Il loro ingresso è risultato irrilevante.
Arbitro 4,5: Aveva arbitrato bene fino al 90 esimo, poi ancora una volta all’FVS, nega un rigore apparso sacrosanto.




