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Rossoblù, serve una svolta: quattro rinforzi per cambiare rotta

Il 2 Gennaio apre ufficialmente il mercato, quali le evidenze maggiori da risolvere?

Siamo alle porte della sessione invernale di calciomercato, che aprirà ufficialmente il 2 gennaio e si chiuderà il 31. Molte squadre cercheranno di correggere le lacune emerse nel girone d’andata, e tra queste c’è anche la formazione rossoblù. Il direttore sportivo De Angelis è al lavoro già da diverse settimane per individuare i profili più adatti a invertire la rotta di una squadra che, nelle ultime dieci giornate, ha mantenuto un ruolino da retrocessione, pur mostrando in campo sprazzi di gioco capaci di far sperare in risultati diversi.

Ma quali sono, secondo noi, le criticità principali da affrontare?

1. La fase offensiva

Il primo nodo riguarda il reparto avanzato, in particolare due aspetti fondamentali.

a) L’uno contro uno negli ultimi 25 metri.
Serve un giocatore capace di saltare l’uomo nelle zone decisive, creando lo spazio per il tiro o per l’assist. Konate, pur dotato di un buon dribbling, non è mai riuscito a incidere negli ultimi metri né a trovare la stoccata vincente. Situazione analoga sull’out sinistro, dove Marranzino e Battista hanno prodotto lo stesso esito: tanta iniziativa, poca concretezza. A ciò si aggiungono frequenti eccessi di individualismo che hanno penalizzato il gioco corale.

b) L’attacco della profondità.
Gli esterni e i centrocampisti — Battista, Marranzino, Konate, ma anche Alfieri e Moussa Toure — si inseriscono con troppa timidezza, creando poca densità in area quando il pallone viene crossato. Lo scorso anno Guadalupi e Kerjota garantivano presenza, così negli anni passati rimembra il nome di Rapisarda con decisione e pericolosità negli inserimenti, qualità oggi quasi del tutto assenti.
Stesso discorso sui colpi di testa: molti palloni messi in area non sono stati attaccati con la necessaria forza e determinazione da giocatori che, per caratteristiche fisiche, dovrebbero garantire un contributo ben diverso. Ne è derivato un gioco sviluppato soprattutto sulle fasce, ma con scarsa incisività in zona gol.

2. Il centrocampo

L’arrivo di Piccoli ha dato ordine e velocità alla manovra, puntellando il reparto con intelligenza. Tuttavia manca ancora un elemento capace di portare inventiva, imprevedibilità e quella giocata in grado di cambiare l’inerzia di un match spesso troppo compassato.

3. La difesa

Con l’arrivo di D’Alesio in panchina si è passati alla difesa a tre. Nel modulo adottato nelle ultime due gare, la squadra deve necessariamente restare compatta e giocare alta. Tuttavia il girone d’andata ha evidenziato difficoltà nel contenere gli avversari più veloci: il timore di perdere i duelli in velocità porta la linea difensiva ad arretrare troppo presto, allungando i reparti e rendendo la squadra vulnerabile.

Conclusioni

Alla luce delle criticità emerse, il mercato dovrà concentrarsi su almeno quattro innesti in grado di produrre un cambiamento sostanziale:
due attaccanti, un mediano e un difensore rapido.
Si tratta di obiettivi considerati di primaria necessità per restituire equilibrio, profondità e competitività alla squadra.

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