Adesso però bisogna pensare in grande
Si è chiusa alle 22:25 del 24 maggio la prima stagione in Lega Pro della Samb dopo tanti anni di dilettantismo. Si è chiusa di certo in maniera inaspettata e positiva se pensiamo che solo un mese fa i rossoblù perdevano in casa con la Feralpi Salò e venivano contestati da tutto il “Riviera delle Palme”.
Una sconfitta che è servita alla squadra ma soprattutto al patron Fedeli che con un comunicato ha fatto chiarezza sul suo futuro ricaricando un ambiente che aveva perso fiducia. Adesso c’è coesione e l’opportunità di costruire con calma una grande stagione. Ovviamente serve pensare in grande, sostituire il chip che era stato inserito in qualità di società neopromossa e maturare l’idea di essere una big della terza serie del calcio italiano.
Parliamoci in maniera schietta, la Samb ha tutto per poter puntare davvero in alto ma questa consapevolezza deve divenire evidenza da parte della proprietà. Pubblico, stadio e forza economica della dirigenza sono le componenti che devono creare la consapevolezza. Pensare in grande vuol dire non porsi limiti, servirà un mercato intelligente con un paio di nomi altisonanti (soprattutto per il nuovo attaccante che sostituirà Mancuso) e tanta concretezza intorno…il resto come sempre lo farà il sambodromo.



