Campionato

Colantuono, Faccioli e Ascani all’attacco di Renzi: “Tante falsità sulla Samb”

La conferenza stampa di domenica con protagonista Roberto Renzi (LEGGI QUI) ha fatto arrabbiare davvero tutti.

Il primo a rispondere al presidente rossoblù è stato Stefano Colantuono (in foto), accusato sulla vicenda degli equi indennizzi di “non aver rinunciato nemmeno ad un centesimo del suo precedente contratto da dirigente con Serafino, superiore a quello attuale con la Salernitana in Serie A”.

Colantuono ha minacciato querela, replicando così:

“Il sig. Renzi ha raccontato delle inesattezze. Quando mi aveva chiamato per iscrivere la Samb in Serie C, infatti, avevo già rinunciato a 3 mensilità. Poi le vicissitudini della Samb io non le so e ha dovuto riconoscermi una parte dello stipendio di agosto e qualcosa di luglio. Non più tardi di un mese fa abbiamo fatto una transazione per mezzo di avvocati arrivando al 50%, sono andato incontro anche nella rateizzazione. Io a San Benedetto ci vivo, sono sambenedettese e tifoso della squadra, per cui non permetto a nessuno di dire falsità”.

Durissimo anche l’ex direttore generale Luca Faccioli, che Renzi ha definito “impossibilitato a sporgere vertenza senza regolare contratto”:

“A seguito delle dichiarazioni rilasciate dalla presidenza della AS Sambenedettese nella conferenza stampa di domenica, riportate dai quotidiani, tv locali e canali social che hanno riguardato la mia persona in relazione ai rapporti con la società sportiva AS Sambenedettese e la Garigliano, ritengo doveroso precisare che il sottoscritto, contrariamente a quanto dichiarato in quella sede, ha sempre agito in forza di un dettagliato contratto – sostiene Faccioli –. Detta precisazione non vuole essere fonte di polemiche che trovo inutili e non costruttive per nessuno, ma per tutelare la mia dignità di professionista che lavora con impegno e serietà da decenni ai massimi livelli nel mondo dello sport. Nel merito ovviamente ho già dato incarico per agire giudizialmente a tutela del rispetto del contratto in essere”.

Chiusura con l’avvocato Roberto Ascani, rappresentante del gruppo di imprenditori sambenedettesi che nell’estate 2021 ha provato a rilevare quote della Samb passando, sempre a detta di Renzi “dal 10 all’1% senza concludere nulla”:

“Non è verità quanto dichiarato da Renzi – dice Ascani -. L’allora sindaco Piunti e l’ex assessore Troli mi riferirono che in un colloquio con Gravina, quest’ultimo aveva detto loro che avrebbe gradito ci fosse anche una componente locale nella compagine di Renzi. Piunti aggiunse che Renzi era favorevole, ma noi non eravamo interessati ad entrare nella sua società perché non ci erano piaciuti alcuni atteggiamenti come quello di non aver iscritto la Samb in Serie C. Noi a Renzi non avevamo promesso nulla e non capisco perché si debbano dire cose inesatte”.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio