Palladini: "Adesso mi aspetto 4 gare diverse, testa al Forlì"

Dopo il primo allenamento settimanale mister Ottavio Palladini è tornato a parlare con la stampa analizzando la gara di sabato ed il prossimo impegno.
In merito al successo col Fano il mister si dice soddisfatto: “Mi fa piacere che sia stata fatta una gara ordinata e di corsa. Frison non è mai stato impensierito e son contento che non abbiamo preso gol. Non siamo andati in ansia nonostante la partita non si sbloccasse, abbiamo continuato a fare il nostro gioco e dopo 3/4 occasioni nitide siamo riusciti a trovare il gol”.
Il quarto posto in classifica è un piazzamento importante.
“Innanzitutto dobbiamo rimanere con i piedi per terra ed essere umili. Per mettere in difficoltà gli avversari in questa serie bisogna correre più di loro perchè affrontiamo un campionato dove molte squadre sono tecnicamente più valide di noi. Il Padova ad esempio sta faticando nonostante abbia una squadra tecnicamente fortissima, magari fisicamente sono ancora un pò indietro e questo rende le cose più difficili”.
Tornando alla gara di sabato cosa ti faceva arrabbiare nel primo tempo quando spesso allargavi le braccia sconsolato?
“Eravamo lenti nella circolazione della palla e quindi permettevamo al Fano di chiudersi bene. Ho detto a Ferrario di velocizzare la circolazione del pallone perchè dovevamo cambiare gioco rapidamente per permettere ai terzini di avere spazio per salire ed andare al cross”.
Ti è piaciuto Di Massimo?
“Alessio è uno di quei giocatori che sono fondamentali nel calcio perchè hanno estro e saltano l’uomo, ha grandi margini di miglioramento”.
Certo in estate pensare di essere così in alto dopo 5 giornate era difficile da prevedere.
“Guardare la classifica adesso serve a poco. Io penso alla salvezza, obiettivo da raggiungere il prima possibile, poi tutto quello che verrà in più andrà bene. Adesso abbiamo 4 partite diverse da quelle disputate contro Mantova e Fano che hanno più pensato alla fase di contenimento che di spinta. Affronteremo squadre che se la giocheranno e ci attacheranno come accaduto a Gubbio. Pensiamo partita dopo partita, adesso la testa deve andare al Forlì”.




