Samb-Castelfidardo 1-1, le pagelle
Moretti mette le cose a posto e Orsini salva ancora il risultato in pieno recupero.
Orsini 10: Un voto simbolico, a significare che nelle ultime giornate si sta dimostrando determinante in situazioni complicate nonostante un secondo tempo da spettatore. Come contro il Roma City anche oggi compie un intervento da campione allo scadere che poteva costare la sconfitta. Anche nel primo tempo si contraddistingue per una parata plastica che toglie la palla indirizzata all’incrocio.
Zoboletti 6: Cerca di essere maggiormente intraprendente nella fase offensiva, riesce sovente a proporsi al cross ma che in assenza di giocatori in area risultano sempre inefficaci. Purtroppo non ha nelle sue corde capacità di inserimento e velocità per poter essere incisivo e supportare il compagno di fascia.
Pezzola 6: Meno brillante di altre volte, lo abbiamo visto con un pizzico di nervosismo in campo. Siamo abituati a definirlo il Bonucci della Samb, aspetto tattico che stavolta è venuto a mancare. Molti lanci inutili hanno solo fatto comodo alla difesa fidardense e anche in fase di marcatura troppo distante dal suo avversario.
Gennari 6,5: Nell’occasione del goal del Castelfidardo la difesa si lascia sorprendere dall’attaccante biancoverde, con il difensore in affanno a rincorrere le imbucate degli avversari. Compensa con la sua velocità buone coperture quando i centrocampisti si lasciano sorprendere.
Orfano 5,5: Troppo poco in fase propositiva ivi nei pochi cross che riesce a proporre non determina nulla di buono. Maggiormente relegato alle fasi di copertura, anche lui risulta spesso fuori posizione non accorciando nei tempi giusti sui centrocampisti avversari.
Guadalupi 5,5 : Qualche buono spunto nel primo tempo che lo portano ad un paio di soluzioni da fuori area. Poi corre in lungo e largo senza proporsi nei tempi giusti e occupare gli spazi che potevano far superare palla a terra la prima linea di pressing del Castelfidardo. Gioca a sprazzi nella ripresa senza trovare buoni spunti.
D’Eramo 5,5: Chi troppo vuole nulla stringe, e lui cerca di non far rimpiangere il compagno infortunato Candellori, si da un gran da fare ma finisce per essere infruttuoso in ogni circostanza, anche perché ad ogni sforzo profuso corrispondeva pause di gioco che favorivano i contropiedi avversari.
Paolini 6: Tanto movimento e tanti inserimenti in area alla ricerca della palla giusta; a dire la verità era riuscito ad anticipare il suo avversario ma viene atterrato in area senza che l’arbitro decretasse la massima punizione. Per il resto l’aspetto tattico lo ha penalizzato, dettato da molti lanci su cui non riesce ad essere incisivo.
Kerjota 5,5: Con la difesa a 5 dei fidardensi e il raddoppio costante, senza l’ausilio di qualche compagno ad alimentare inserimenti in area, ha concluso ben poco, non riuscendo a trovare quelle giocate per liberare i compagni di centrocampo per concludere.
Battista 6: Si fa ammonire ad inizio partita su una lieve trattenuta che lo vede cadere in area avversaria e finisce per fare una partita dettata dal nervosismo, ma soprattutto dal pregiudizio dell’arbitro nei suoi confronti visto un altro fallo poteva essere sanzionato con la massima punizione e che ancora viene sorvolato.
Moretti 7: Realizza il gol del pareggio e non solo; finché ha fiato in corpo è la vera spina nel fianco per la difesa del Castelfidardo che con la sua velocità riesce a rubare tanti palloni interessanti, Peccato che l’impostazione tattica non favorisca le sue caratteristiche.
Sbaffo 5: Disputa sostanzialmente gli ultimi 30 minuti senza dare parvenza di poter incidere a cambiare le sorti di una gara difficile. D’altronde i grandi campioni dovrebbero avere tali caratteristiche cosa che lui fino ad oggi non sta dimostrando. Condizioni fisiche?
Fabbrini S.V.: Nei 15 minuti disputati lo vediamo marcato da nuvoli di avversari e nonostante ciò riesce a mettere due palloni interessantissimi in area non sfruttati per mancanza di inserimenti. Poi pensa di risolvere da solo ma finisce per servire l’ultimo contropiede micidiale dei biancoverdi che poteva costare la partita.
Toure-Baldassi: S.V
Palladini 5,5: Gli infortuni costringono la squadra a un’inedita formazione, e così è. Paolini e D’Eramo, con l’unica punta Moretti, disegnano un assetto che, per caratteristiche, avrebbe dovuto puntare su un gioco palla a terra e limitare i lanci lunghi. Tuttavia, nel primo tempo, i rossoblù sembrano affidarsi alla consuetudine, quasi alla ricerca di Eusepi, che però è costretto in tribuna per infortunio.
Di fronte a una difesa avversaria schierata a cinque, pronta a raddoppiare e triplicare le marcature sui principali riferimenti offensivi della Samb—Kerjota da un lato, Battista dall’altro—e con l’assenza di un vero riferimento sotto porta, la soluzione doveva essere quella di trovare filtranti per gli inserimenti dei centrocampisti. Un’idea che si è iniziata a vedere solo all’inizio della ripresa.
Nel secondo tempo, il tecnico modifica l’assetto, accorciando le distanze in fase di non possesso e limitando i lanci lunghi. La squadra trova subito il pareggio, ma l’ingresso di Sbaffo riporta la Samb all’inconsistenza del primo tempo.
Gli infortuni pesano, così come un mercato di dicembre che non ha portato ricambi di sostanza. Tuttavia, il tasso tecnico della rosa non manca e forse andrebbe valorizzato in modo diverso.
Arbitro insufficiente: Ci sta bene il primo fallo non sanzionato su Battista, ma su Paolini il rigore a tutti è sembrato sacrosanto ivi un altro fallo sullo stesso Battista in area che poteva essere fischiato.



