Uniti si vince (e si fa anche del bene)
Una Samb in Serie C già da tre settimane può permettersi gesti di generosità
La Città di San Benedetto del Tronto non ha vinto soltanto nel calcio con la U.S. Sambenedettese promossa con ampio margine in Serie C, in questa esaltante stagione sportiva 2024-2025. Ha vinto anche nel rugby, con l’Unione Rugby San Benedetto promossa in Serie A.
Insomma – come urla il delizioso cappellino rosso distribuito ai 10.051 spettatori e tifosi all’ingresso del Riviera delle Palme – nello sport si vince se e quando le diverse componenti dell’agonismo e della cittadinanza sono unite e concordi nel puntare verso esaltanti obiettivi di protagonismo e ottenerli con sacrificio, volontà e merito. Per le strade, dai balconi e dalle finestre sembra di essere tornati al clima delle vittorie e delle promozioni sportive del glorioso passato, quando il nome e l’immagine della nostra città di conseguenza erano conosciuti e stimati ovunque in Italia, grazie ai risultati ottenuti sui campi dello sport dalle maglie con i colori rosso-blù.
E già che parliamo di questi colori rosso e blu, nell’ultima partita di questo campionato – dall’alto dei suoi 72 punti ottenuti con 21 vittorie, 9 pareggi e 61 reti – la Samb si è potuta permettere finanche il lusso di consentire una vittoria alla gemellata e rossoblu Civitanovese che così da parte sua può ancora sperare nella salvezza. Un risultato – va detto e ammesso correttamente, checché alcuni benpensanti possano ritenere – che sul finale è stato accettato con applausi finanche dalla maggioranza della Curva Cioffi con ammirevole spirito sportivo.




