Editoriale

E’ già derby tra Ascoli e Samb

La sfida tra le due compagini è già iniziata nella dimostrazione di attaccamento ai propri colori.

A sole due settimane dall’inizio del campionato di Serie C, l’attesa per il derby tra Ascoli e Sambenedettese infiamma già gli animi dei tifosi. Questo iconico scontro, atteso da quasi 40 anni in campionato (l’ultimo risale alla Serie B 1985-1986), rappresenta una delle rivalità più sentite del calcio italiano. All’epoca, entrambi gli incontri terminarono in parità: 0-0 al “Del Duca” e 1-1 al “Riviera delle Palme”. La sfida successiva in Coppa Italia, nella stagione 1986-1987, vide i bianconeri imporsi per 1-0 nella gara secca giocata in casa.

La battaglia degli abbonamenti

Oggi la rivalità si manifesta non solo in campo, ma anche fuori, con le tifoserie che si sfidano a colpi di abbonamenti. Un dato significativo emerge dal confronto con l’anno scorso: la tifoseria dell’Ascoli, sotto la presidenza Pulcinelli, aveva sottoscritto solo 2.473 tessere, un numero che rifletteva un certo disincanto. I tifosi della Sambenedettese, invece, militando in Serie D, avevano dimostrato una grande forza con ben 3.758 abbonamenti.

Questa stagione, la competizione è più serrata che mai. Le due società hanno già superato quota 3.900 abbonamenti e puntano a superare facilmente le 4.000 tessere. Questo entusiasmante testa a testa non è solo una dimostrazione di passione, ma anche un’importante spinta per le società, che beneficiano di un significativo guadagno economico e di uno stimolo a primeggiare in un campionato che le vedrà competere anche in termini di classifica e di buon gioco.

L’auspicio per un derby all’insegna della sportività

Mentre sui social e tra gli amici si susseguono scherzi e sfottò sotto l’ombrellone, la sana competizione sportiva si affianca all’auspicio di un derby all’insegna del rispetto. In una recente intervista, il presidente della Sambenedettese Vittorio Massi ha giustamente ribadito che la rivalità non deve mai sfociare in azioni dannose per le società, le comunità o il territorio. È un augurio condiviso, nella speranza che le autorità, un giorno, possano permettere a entrambe le tifoserie di partecipare in presenza a ogni derby che verrà disputato, valorizzando la maturità e la diligenza di un territorio che, da quasi quarant’anni, aspettava di rivivere un confronto del genere.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio