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COPPA ITALIA – ALTAMURA 2-2 SAMB (8-7 d.c.r.)

La Samb si fa rimontare da 2-0 e saluta la Coppa ai rigori: notte amara al “D’Angelo”

La Sambenedettese esce dalla Coppa Italia al termine di una partita che lascia l’amaro in bocca. Avanti 2-0 fino al 75’, i rossoblù si fanno rimontare dall’Altamura e poi cadono nella lotteria dei rigori, dove l’errore decisivo di Pezzola chiude la serata sul 10-9 per i pugliesi.

Una sconfitta pesante, soprattutto perché maturata dopo una gara che sembrava indirizzata verso una qualificazione meritata.

Per l’occasione Boscaglia rivoluziona l’undici titolare, dando minuti a chi finora aveva giocato meno. Dal primo minuto scendono in campo:

Cultraro; Zini, Tunjov (16’ st Marranzino), Stabile, Pezzola (capitano, poi ultimo rigorista), Perrotta (23’ st Sgarbi); De Angelis (Piccoli, 1’ st), Machin (11’ st Candellori), Touré (15’ st Plicco); Buljan, Kosijer.

L’Altamura di Memushaj, reduce dal successo sul Foggia nel turno precedente, risponde con Perucchini, Zazza, Pacia, Malcore, Bocic, Esposito (23’ Mogentale), Gudelevicius, Nazzaro, Falasca, Peschetola e Calusic.

La Samb parte con personalità e al 20’ trova il vantaggio: cross di Perrotta, inserimento perfetto di Tunjov, colpo di testa vincente. Rossoblù avanti 0-1.

Al 43’ l’estone sfiora il raddoppio con un destro da fuori che sorvola la traversa. Nel recupero, Cultraro salva su Bocic con una parata di riflesso.

Si va al riposo con la Samb in vantaggio e in controllo.

La ripresa si apre con un paio di tentativi rossoblù, ma è l’Altamura a crescere: Nazzaro e Gudelevicius impegnano Cultraro, che risponde con sicurezza.

Al 27’ st arriva il gol che sembra chiudere la partita: Davide Pio Stabile si inventa un destro meraviglioso che vale il 2-0. Un gioiello.

Ma l’Altamura non molla: al 30’ Malcore accorcia le distanze, sfruttando una difesa sambenedettese troppo passiva.

Cinque minuti di recupero. Al 46’ st, su cross di Rosafio, ancora Malcore anticipa tutti e firma il 2-2. La Samb crolla proprio nel momento decisivo.

Si va ai rigori. La sequenza è interminabile, con errori e prodezze da entrambe le parti.

Tra i momenti chiave:

  • Cultraro para su Dipinto, tenendo viva la Samb.
  • Plicco calcia debolmente e fallisce.
  • Stabile, Piccoli, Marranzino, Candellori, Zini mantengono la squadra in corsa.
  • Buljan segna con freddezza l’8-8.

Poi Pacia fa 9-8. Zini risponde con una finta da veterano: 9-9. Zazza porta l’Altamura sul 10-9.

Il match si decide sul piede del capitano: Pezzola calcia alto. La Samb è fuori.

La Samb ha mostrato due volti:

Primo tempo ordinato e convincente

  • Linee compatte
  • Buona circolazione
  • Inserimenti efficaci
  • Cultraro attento

Secondo tempo di sofferenza

L’Altamura alza il pressing e la Samb va in apnea. La difesa, ancora una volta, mostra limiti evidenti:

  • poca aggressività sulle seconde palle
  • sincronismi difensivi fragili
  • difficoltà nel gestire la profondità

Cultraro tiene a galla la squadra fino al 91’, poi un rinvio sbagliato consegna all’Altamura la ripartenza del pareggio.

A 15 minuti dalla fine, sul 2-0, la Samb aveva il dovere di chiudere la partita. Invece si è abbassata troppo, ha perso lucidità e ha concesso campo e fiducia agli avversari.

La squadra crea, segna, lotta. Ma difensivamente continua a concedere troppo. La qualificazione sfumata è un campanello d’allarme: serve più solidità, più attenzione, più cattiveria nei momenti chiave.

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