"Questa Samb è uno squadrone"
Partiamo da quest’affermazione fatta a fine gara dal patron Franco Fedeli: “Se mischiamo un pò di giocatori visti nel primo tempo con alcuni visti nel secondo abbiamo uno squadrone”. Una frase che la dice lunga su quanto sia cambiata la mentalità della Samb in pochi mesi. Adesso la proprietà di crede, i dirigenti ci credono, la squadra ci crede e forse dopo stasera anche il pubblico inizia a rendersi conto che ci sono grosse potenzialità.
Cosa serve allora perchè sia una stagione memorabile? Servono tante cose, la bravura dell’allenatore, la spinta del pubblico, la convinzione di chi scende in campo e di chi è a capo della società, un pizzico di fortuna (quella non guasta mai soprattutto nella composizione dei gironi) ed una coesione di tutto l’ambiente esterno ed interno alla Sambenedettese.
Il materiale umano c’è, diciamocelo senza timori perchè è evidente. Lo scorso anno la Samb viveva su alcune individualità, su tutte quelle di Mancuso, adesso (anche se abbiamo visto solo un piccolissimo antipasto) questi 90′ ci hanno detto che le individualità sono molte e le opzioni su cui puntare sono svariate. Impressionano alcuni ragazzi che sembrano avere qualità da over, impressiona Valente, impressiona come ogni giocata di Esposito accenda il pubblico. Insomma calma e gesso ma la sensazione è che la Samb si giochi una partita a carte con tante briscole in mano…l’importante però è saperle usare con astuzia.



