Dopo Lanciano anche Ancona rimane senza calcio: i tifosi dicono basta
Non ci sarà l’Ancona nel prossimo campionato di Prima Categoria della provincia dorica e non ci sarà l’Ancona in nessun’altro campionato nazionale. E’ stato deciso ieri dopo che l’avvocato Lorenzo Mondini stava cercando di muoversi per iscrivere il club al campionato.
Troppo basso il livello, troppo umiliante vedere l’Ancona giocare contro squadre di quartiere e soprattutto con poche ambizioni per questo nuovo progetto che non aveva grosse potenzialità economiche, insomma i tifosi hanno fatto sapere a Mondini che era meglio rimanere un anno senza calcio e così sarà.
Esattamente come accaduto al Lanciano dopo il fallimento della scorsa estate, un anno senza calcio per poi ripartire con un progetto serio. I rossoneri abruzzesi sono ripartiti un mese fa con la nuova società Asd Lanciano e attendono di sapere se giocheranno in Promozione, come richiesto, o in Prima Categoria.
Per l’Ancona sarà un anno di riflessione per capire se e come sarà possibile ripartire, al momento la società cittadina nel più alto campionato nazionale è quella dei Portuali, che giocano in casacca bianco-blu e disputano il campionato di Prima Categoria. Vedremo cosa accadrà.
A San Benedetto si è rischiato di arrivare ad una situazione del genere dopo la mancata iscrizione della Samb targata Pignotti-Bartolomei. Fortunatamente però nelle ultimissime ore utili per poter iscrivere una nuova Samb in Eccellenza arrivò Giovanni Moneti a togliere le castagne dal fuoco, fu lui a dare il là ad una ripartenza che oggi vede la Samb in Lega Pro con la famiglia Fedeli al timone.




