Lo sfogo di Palma: “Chiederemo il risarcimento danni per il rinvio del match”
Giancarlo Palma, segretario generale rossoblù, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare il rinvio del match della Samb contro la Ternana. Queste le sue parole:
“C’è stato un danno tecnico sofferto dai ragazzi: si stavano preparando al meglio per una partita così importante come quella con la Ternana e, all’improvviso, hanno dovuto interrompere il tutto. Inoltre, dal punto di vista interno, non è stato semplice dover aggiustare le cose con l’albergo: per fortuna abbiamo trovato la giusta disponibilità dall’altra parte nel disdire una struttura in Umbria da un momento all’altro.
Parliamo di una situazione che ci sta spaventando da tempo, prima ancora di questa sfida saltata: da 40 anni faccio calcio a vari livelli dirigenziali, ma non avevo mai assistito a una confusione come quella attuale, praticamente totale. Sono sempre più convinto che, quando la giustizia ordinaria deve intervenire all’interno di quella sportiva, la situazione diventa fortemente problematica”.
Come mai la giustizia sportiva non ha saputo prendere una posizione in tutti questi mesi? Palma risponde così.
“Sarò polemico, ma non so se non ha saputo o non ha voluto. Tutta la questione è nata a luglio, quando la FIGC chiamò le società di C al ripescaggio, con domande e fideiussioni presentate regolarmente da parte di vari club. E poi improvvisamente si bloccò tutto. Ma il calcio deve seguire le norme, le famose NOIF: se voglio cambiare format ai campionati devo attenermi alle regole, non posso svegliarmi la mattina e pensare che una Lega abbia deciso per i fatti suoi di cambiare il numero di squadre al suo interno. Le NOIF ci dicono che i cambi di format entrano in vigore l’anno successivo a quello in cui viene sancito. Quindi non si può modificare nulla in corsa ma solo con una stagione d’anticipo”.
Il Pisa ha chiesto la sospensione del campionato e valuta il risarcimento danni.
“Bloccare il campionato no, essere risarciti sì. Anche noi, infatti, stiamo pensiamo di chiedere i danni. È una questione logica: domani a Terni vi sarebbero stati migliaia di tifosi di casa e tantissimi cuori rossoblù. Recuperando il match infrasettimanalmente non si arriverà mai nemmeno alla metà di questo pubblico. E, di conseguenza, sia noi che gli umbri perderemmo delle somme non da poco”.




