Un derby marchigiano importante. Vinto dalla Samb
Ancona al Riviera delle Palme senza tifosi ma anche priva di una difesa capace di frenare i rossoblù
Sfida fra due squadre marchigiane che fra i dilettanti della Serie D sono costrette a starci a disagio. La Samb perché ancora non riesce ad uscirne, l’Ancona perché in questo campionato ci è (ri)cascata dopo il geniale connubio col Matelica che prima l’aveva fatta riemergere dai bassifondi, ma che poi lo scorso anno non è bastato a farla restare fra i professionisti della C. E che anzi la scorsa estate l’aveva fatta traballare di nuovo.
In questo quadro, tifosi dorici tenuti a casa da autorità sbarratrasferte prudenti in modo eccessivo e ingiustificato, anche perché peraltro erano ben sette anni che Samb e Ancona non si affrontavano in un campionato.
Con la deleteria conseguenza da una parte che lo Stadio sambenedettese è rimasto forzosamente vuoto per oltre il 40% e che la squadra ospite non ha potuto avere il supporto biancorosso che avrebbe colorato e vivacizzato l’intero ambiente. Bene ha fatto la curva nord rossoblù Massimo Cioffi a sottolineare ciò con spirito di lealtà sportiva, mantenendo vuota la propria “casa” per il primo quarto d’ora. Come documentiamo con l’immagine a corredo di questo “Sasso in Campo”.
In ogni caso sul terreno c’è stata battaglia e c’è stato spettacolo, mentre la Samb ha finito per vincere con merito grazie a quell’incornata di capitan Umberto Eusepi che al 25° del primo tempo ha insaccato al momento giusto e nel punto giusto a seguito di una errata e farfallesca uscita del portiere biancorosso Klaidas Laukzemis, ultimo baluardo di una difesa troppo tenera.
Meritano un cenno i due opposti allenatori, il rossoblù Ottavio Palladini e il biancorosso Massimo Gadda. Non è stata la prima volta che i due si sono incontrati e sfidati su un terreno di gioco. È già avvenuto negli anni ’80 e ’90, entrambi calciatori centrocampisti ed entrambi con le stesse maglie: della Samb e dell’Ancona.




