Samb, grande prova di forza
Rossoblu che vincono contro la seconda in classifica e nonostante quattro titolari assenti
Al Riviera una partita in gran parte incerta, litigiosa e scomposta, però poi finita con una Samb che mette a tacere un Teramo che era sceso in campo con ben altre speranze. E nonostante le pesanti assenze di Eusepi, Pezzola, Balsassi e Orsini. A parte Battista entrato tardi per scelta tecnica.
Due reti in due minuti: prima Guadalupi (che coglie dal globetrotter Fabbrini) e poi Kerjota (imbeccato da Lonardo).
Un Teramo ridotto a non riuscire a tirare quasi mai contro la porta rossoblu, nonostante varie intenzioni, anche con falli tattici fatti di spintoni, spallate e gomitate. Il tutto quasi mai sanzionato dalla manica larga del signor Alessandro Colelli da Ostia Lido. Intenzioni maldestre, però tutte fatte sfumare dalla Samb. Anzi quasi, a causa di una grave disattenzione di Emanuele Semprini (che sostituiva l’infortunato Orsini) il quale ha consentito agli ospiti di accorciare le distanze e di togliere l’imbattibilità alla rete rossoblu che durava da ben cinque partite. Peccato.
E a proposito di peccato, riteniamo necessario rilevare le scelte miopi e discriminatorie che hanno impedito alla tifoseria teramana di entrare al Riviera delle Palme, fra i migliori e più sicuri stadi di Serie D e C. L’assenza dei colori bianco-rossi ha impoverito lo spettacolo e ha danneggiato il botteghino della Società padrona di casa.
Quanto agli stucchevoli cori della Curva, a tal proposito si è notato che a un certo punto è emersa – finalmente – la vera motivazione di tanto accanimento: “Le menzogne sul Ballarin“. Insomma, l’operato dell’Amministrazione comunale viene contestato dalla tifoseria solo per la discutibile scelta sul destino dello storico Stadio.



