Samb, rivoluzione d’inverno
Rivoluzione d’inverno: con Lepri, Stoppa, Parigini, Piccoli e Lonardo cambia tutto

Il calciomercato invernale ha ridisegnato la Sambenedettese. Dopo un girone d’andata vissuto tra alti e bassi, la società rossoblù ha scelto di intervenire con decisione, consegnando a mister D’Alesio una squadra profondamente rinnovata, più tecnica, più imprevedibile e soprattutto più competitiva nelle rotazioni. Gli arrivi di Thomas Lepri, Matteo Stoppa, Vittorio Parigini, Marco Piccoli e il ritorno di Edoardo Lonardo dall’Atalanta rappresentano una svolta netta rispetto alla prima parte di stagione.
Lepri, qualità e visione in mezzo al campo
Difensore moderno, abituato alla difesa a tre e linea alta, Lepri porta ciò che alla Samb era mancato: Velocità, tempismo e personalità nella gestione tattica. La sua presenza promette di cambiare il modo in cui la squadra alimenta la compattezza di centrocampo.
Stoppa, l’uomo in più tra le linee
Matteo Stoppa aggiunge fantasia e imprevedibilità. È un giocatore capace di accendersi in un attimo, di creare superiorità numerica e di incidere negli ultimi trenta metri. Un profilo che può dare alla Samb quel guizzo creativo, come nei calci piazzati, che spesso è mancato nei momenti chiave del girone d’andata.
Parigini, esperienza e strappi da categoria superiore
Vittorio Parigini porta un bagaglio di esperienza importante e una capacità di attaccare la profondità che può aprire nuovi scenari offensivi. La sua duttilità permette a D’Alesio di cambiare modulo senza perdere equilibrio, aggiungendo soluzioni in avanti, come terzo d’attacco o come mezzala per poter dare maggiore incisività alla costruzione di gioco.
Piccoli, sostanza e dinamismo
Marco Piccoli lo abbiamo visto in queste ultime gare: generoso, ordinato, sempre dentro la partita. La sua capacità di coprire più ruoli e di dare intensità alla mediana lo rende un innesto prezioso per aumentare la competitività interna e soprattutto dettare tempi di gioco in precedenza troppo lenti.
Lonardo, ritorno con fame e maturità
Dopo l’esperienza nel settore giovanile dell’Atalanta, Edoardo Lonardo torna a San Benedetto con un bagaglio tecnico arricchito dall’esperienza bergamasca e una voglia di dimostrare il proprio valore. Attaccante moderno, bravo ad inserirsi tra le linee avversarie e tecnicamente capace a contribuire nell’impostazione dal basso, può diventare una pedina fondamentale per dare forza a ripartenze repentine e profondità della manovra.
Il filo conduttore di questo mercato è chiaro: la Sambenedettese ha voluto alzare il livello tecnico e allungare la rosa, per affrontare il girone di ritorno con un’identità più definita e con alternative reali in ogni reparto.
Se il girone d’andata aveva mostrato limiti strutturali, soprattutto nella capacità di creare gioco e di mantenere continuità, gli innesti di gennaio sembrano andare esattamente nella direzione opposta: più qualità, più esperienza, più soluzioni.
Parallelamente agli arrivi, la Sambenedettese ha avviato un processo di valorizzazione dei giovani, dirottando diversi ragazzi verso la Serie D per favorirne la crescita e garantire loro minutaggio. Una scelta strategica che guarda al futuro, senza perdere di vista il presente.
Intanto, il mercato in entrata resta vivo: la società non esclude ulteriori innesti, soprattutto in funzione delle opportunità dell’ultimo momento. Le sorprese, come spesso accade a gennaio, potrebbero arrivare proprio nei giorni finali.
Il campo, come sempre, sarà il giudice finale. Ma una cosa è certa: la Sambenedettese che si affaccia al girone di ritorno è una squadra profondamente diversa, più attrezzata e con un potenziale tutto da scoprire.




