Samb-Lanciano 4-0: segnali di crescita
Prestazione convincente al Riviera: difesa solida, secondo tempo di qualità e quattro gol che confermano i progressi del gruppo.

La Sambenedettese continua a mandare segnali incoraggianti. Al Riviera delle Palme i rossoblù travolgono il Lanciano 4-0, offrendo una prova in cui solidità difensiva e miglioramenti nella costruzione hanno dato forma a un successo netto, utile per avvicinarsi con fiducia alla sfida di Coppa contro il Pescara del 16 agosto.
Il tecnico Boscaglia insiste sul suo modulo camaleontico: 5-3-2 in fase difensiva, che si trasforma in 4-4-2 quando la squadra imposta. Una scelta che richiede sincronismi e letture precise, ancora in fase di rodaggio ma già visibili a tratti.
L’undici iniziale vede Krapikas tra i pali, Zini e Nicoli sugli esterni, con la coppia centrale Gigli–Camigliano a protezione dell’area. In mezzo Marranzino, Candellori, Plicco e Piccoli, mentre davanti agiscono Faggioli e Stabile.

La nota più positiva arriva dalla retroguardia: Gigli e Camigliano mostrano intesa crescente, compatti nel salire e nel chiudere le linee di passaggio. Qualche rischio c’è stato, con il Lanciano capace di colpire un palo in contropiede, ma la struttura difensiva ha retto.
Diverso il discorso sulla manovra: Boscaglia non nasconde il fastidio per una costruzione troppo prevedibile, ingabbiata dal pressing avversario. Le trame sono apparse scolastiche, poco incisive. Qualche lampo di Piccoli e Faggioli ha comunque permesso a Marranzino di presentarsi al tiro, senza però sfruttare le occasioni.
Nella ripresa il tecnico richiama la squadra: servono verticalizzazioni rapide, palla a terra, con l’attacco a liberare le corsie. L’ingresso di Perrotta per Marranzino cambia l’inerzia: più intraprendenza, più capacità di saltare la marcatura. Dentro anche Sgarbi per Stabile, bravo a muoversi tra le linee e a creare spazi per i compagni.
La Samb prende campo, costringe il Lanciano a rincorrere e mostra un tasso tecnico superiore. Il vantaggio arriva su rigore: Faggioli trasforma dopo un fallo su Sgarbi, pronto a depositare in rete a porta vuota. Il raddoppio è una perla di Candellori, diagonale perfetto sul palo interno.
Poi ancora Faggioli al 24’, prima del sigillo di Perrotta, autore di una prestazione molto positiva. La girandola dei cambi porta anche gli esordi di Kosjer al centro della difesa e del mediano Leo Buljan, entrambi in evidenza. Da sottolineare anche la prova di Konatè, prezioso nella costruzione offensiva e sempre nel vivo dell’azione.
La Sambenedettese mostra segnali di crescita: sincronismi più chiari, idee che iniziano a prendere forma e un secondo tempo che ha convinto per qualità e intensità. Il lavoro di Boscaglia si vede, ma servirà continuità.
Il prossimo test sarà tutt’altro che semplice: Coppa Italia contro il Pescara, allo stadio Adriatico, il 16 agosto. Una prova che dirà molto sullo stato di maturazione dei rossoblù.



