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Ascoli-Samb dopo 39 anni: si ricomincia con un pranzo diocesano

In vista del derby, una originale iniziativa pastorale del vescovo del Piceno, mons. Giampiero Palmieri, che si è svolta alla “Locanda del Terzo Settore” di Pagliare con dirigenti e giocatori delle due Società

Il vescovo Palmieri parla agli intervenuti
A Pagliare il derby comincia al calciobalilla. Sulla sinistra si riconosce Alessandro Sbaffo
I presidenti Passeri e Massi con i collaboratori della “Locande del Terzo Settore”

“È da questa estate che raccogliamo gioie e preoccupazioni per il derby fra Sambenedettese e Ascoli Calcio. Da una parte le gioie, perché il derby torna dopo 39 anni, dall’altra le preoccupazioni che questo evento sportivo potesse trasformarsi in altro. Col rischio che qualcuno rovinasse la festa e lo stadio potesse essere teatro di violenze, contrapposizioni e interferenze che con lo Sport non c’entrano nulla”.

Lo ha detto il vescovo Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, monsignor Gianpiero Palmieri in occasione di un pranzo conviviale organizzato mercoledì 15 su iniziativa della stessa Diocesi a Pagliare del Tronto di Spinetoli presso la Locanda del Terzo Settore, dove sono state invitate le due Società al completo.

“La giornata di oggi è stata straordinaria, la partecipazione dei due presidenti è stata totale e convinta, lo stesso per giocatori e per le due Società”, ha aggiunto il vescovo mons. Palmieri. “Tutti accomunati dall’idea di non rovinare un evento sportivo così bello. Questo ha voluto essere il messaggio del pranzo di oggi”.

Non si tratterà infatti di un mero evento sportivo, ma rappresenterà un momento di evidenza storica e sociale di notevole rilevanza. Un derby piceno che tornerà dopo 39 anni con due importanti appuntamenti: allo stadio Del Duca domenica 26 ottobre per il campionato di Cerie C, girone B; e poi mercoledì 29 al Riviera delle Palme per il secondo turno di Coppa Italia di Serie C.

Emozionato si è mostrato il presidente dell’Ascoli Calcio Bernardino Passeri. “Il derby qualche preoccupazione me la dava, ma l’ho sempre ricondotto a un evento sportivo”. “Da tanto – ha aggiunto Passeri – stiamo lavorando per rasserenare gli animi e quella di oggi è stata una tappa fondamentale. Perché pensare al derby come un qualcosa di pericoloso mi sembra assurdo”.

“La proposta del vescovo Palmieri inizialmente mi aveva persino sconvolto, invece è stata un’idea brillante ed unica”, ha detto da parte sua il presidente della Sambenedettese Vittorio Massi. “È una vittoria dello sport che, come diciamo sempre, deve essere inclusivo”.

Infine il vescovo mons. Palmieri ha spiegato che la scelta della Locanda del Terzo Settore – Centimetro Zero è stata dovuta al fatto che si tratta di un luogo di inclusione sociale dedicato all’inserimento lavorativo dei giovani con fragilità psichica.

(Foto di Emanuele Santori))

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