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Samb-Campobasso 0-1: Commento e pagella

Crollo rossoblù dopo Guidonia: squadra irriconoscibile per limiti fisici e tecnici

BOSCAGLIA 4,5:

IL COMMENTO

Dopo la convincente prova di Guidonia, ci si aspettava una conferma. Invece, i rossoblù non compiono un semplice passo falso, ma sprofondano in una crisi d’identità preoccupante. La sfida contro i “lupi” avversari ha messo a nudo una decadenza tecnica, fisica e atletica quasi imbarazzante: il divario globale tra le due formazioni è apparso, a tratti, un abisso incolmabile.
In questo scenario, le responsabilità del tecnico appaiono evidenti. La Samb è scesa in campo con un atteggiamento spavaldo che ha peccato di presunzione, sottovalutando la forza dell’avversario. L’allenatore ha riproposto il modulo visto a Guidonia — con l’unico innesto di Dalmazzi per Pezzola — ma con un’interpretazione tattica diametralmente opposta: un pressing alto e asfissiante nel tentativo di sbloccare subito il match.
Un azzardo che si è rivelato un suicidio tattico. Mister Zauri ha avuto gioco facile nel colpire negli spazi praterie lasciate scoperte, banchettando sulle fragilità strutturali di una Samb apparsa svuotata.
Oltre all’approccio, a convincere poco è stata la gestione dei cambi e delle dinamiche offensive. Insistere su un modulo a una sola punta con esterni dalle “armi caricate a salve” ha reso la manovra sterile per gran parte della gara. Solo l’ingresso di Lonardo nella ripresa ha dato una parvenza di pericolosità, creando qualche crepa nella difesa ospite. Un cambio di rotta che, vista l’inerzia del match, avrebbe dovuto essere tentato con molto più coraggio già all’inizio del secondo tempo.

 

Pagelle giocatori:

 

CULTRARO 7:  Il migliore in campo in assoluto. I compagni sono un colabrodo, aprono corsie preferenziali agli attaccanti avversari che trovano la via del goal con una facilità disarmante. Un tiro al bersaglio che il nostro portiere riesce a contenere evitando una sconfitta che poteva essere ben più pesante.

ZINI 4,5: Ha dimostrato limiti tecnici evidenti che l’hanno messo in una condizione di netta inferiorità rispetto ai forti esterni del Campobasso che in pratica hanno fatto quello che hanno voluto. Sempre in ritardo, sempre lontano dalla marcatura e soprattutto nelle fasi di ripartenza come si dice nel gergo calcistico ha tirato “mele ai maiali”.

DALMAZZI 4,5: E’ sembrata più uno che è andato “a caccia di farfalle” inseguendo inutilmente gli inserimenti di Bifulco e compagni senza successo. I suoi interventi sempre in ritardo e soprattutto nelle fasi di impostazione dal basso, compassati e macchinosi come in una partita tra scapoli e ammogliati.

LEPRI 5: Leggermente meglio in fase di marcatura, in cui pone sicuramente più autorevolezza grazie alla sua prestanza fisica ma poi, con tutta la squadra in balia degli avversari non ha certo quella prontezza di intervento risolutiva che possa cambiare le dinamiche difensive.

PICCOLI 6: L’unico a meritare la sufficienza in una partita che ha visto la Samb soccombere senza se e senza ma. Grazie alla sua velocità è l’unico che ha dato filo da torcere alle folate offensive avversarie. Ci prova anche sull’uno contro uno a tentare di scompigliare la difesa ospite. Non si è certo risparmiato.

M. TOURE’ 4: Il bradipo del centrocampo, una similitudine che evidenzia una lentezza di manovra e di movimento che di fatto ha permesso ai giocatori del Campobasso di compattarsi al passo. Se ci mettiamo che nelle fai di impostazione consegna palloni facili facili per andare in goal gli avversari e allora “il pranzo è servito”.

CANDELLORI  5: E’ sembrato scoraggiato da un presupposto tecnico dei compagni che di fatto hanno messo anche lui nella condizione di correre a vuoto in ogni parte del campo. La stanchezza a quel punto diventa anche mentale che lo porta a fare errori banali.

MARRANZINO 4: Finisce su “chi l’ha visto“, talmente addormentato che persino il suo marcatore lo andava cercando. Nelle poche volte che riesce a partire con la palla al piede non ne azzecca una, mentre nelle sporadiche fasi offensive si ferma a prendere un caffe e guardare la palla catturata dalla difesa ospite.

STOPPA 5,5:  Ancora una partita double-face dove nel primo tempo dimostra di avere qualità tecniche interessanti e che di fatto hanno creato quel poco che i rossoblù di casa hanno sviluppato poi perde smalto e finisce nell’essere inghiottito dalla nullità di tutta la squadra oggi.

PARIGINI 5,5:  Qualche buona sgroppata ma niente di più, ci prova a dare il suo contributo nel tentativo di scardinare una difesa che gli ha concesso solo un po’ di campo prima di neutralizzarlo a piacimento nelle zone nevralgiche . Anche se dimostra bravura da solo non può cambiare le sorti.

EUSEPI 5:  Sperduto nel deserto. Parliamoci chiaro, all’alba dei suoi  37 anni, ce la mette tutta nel tentativo di alzare il baricentro a favore di qualche inserimento dei suoi compagni, ma oggi sbatte contro un muro perché i difensori avversari sono più forti in tutto e lui non può dare oltre quello che ha.

MASPERO 5 : Arriva dalla D e si vede. I tempi di gioco non sono quelli che si necessitano in un campionato professionistico, idem anche il tempismo nel supportare un organizzazione di gioco già compassata di suo.

ALFIERI 5,5: Un po’ meglio degli altri, grazie al suo passo brevilineo riesce con audacia ad inserirsi tra le linee nemiche ma poi le sue capacità tecniche e nei tempi di gioco dimostra di essere lontano dalle necessità per competere in serie C.

LONARDO-KONATE-GIGANTE SV: Entrano troppo tardi per incidere qualcosa.

ARBITRO 6: Non incide sulle dinamiche dell’incontro anche se la gestione dei cartellini non è stata perfetta.

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