SambSasso in campo

Altro cappotto al Tubaldi, stavolta con gentile martingala

A Recanati la Samb travolge i leopardiani con un risultato tennistico, lasciando ai padroni di casa solo un gol di apertura e un'autorete

La Samb ormai non guarda in faccia più nessuno. Dopo il pareggio a Chieti dello scorso 10 novembre, a Recanati è l’ottava vittoria consecutiva. Un 2-6, quasi si fosse giocato a tennis.

Concessa al giallorosso Pierfederici una rete appena pochi secondi dopo il fischio d’inizio da parte del sig. Petraglione di Termoli, la Samb un quarto d’ora dopo affida a capitan Umberto Eusepi, che coglie di testa un cross di Luca Guadalupi, l’incarico di togliere ai leopardiani l’iniziale vantaggio

La galoppata rossoblu comincia alla mezz’ora con Sabah Kerjota che infila Del Bello di testa. E dopo pochi minuti lo stesso esterno d’attacco albanese imbecca Nazareno Battista che manda dentro con un’altra capocciata.

Il secondo tempo poi comincia con un gentile gesto della Samb col suo terzino Marco Orfano che – per tentare di rendere vano un attacco del recanatese Spagna – finisce per infilare “a porta vuota” il proprio estremo difensore Tommaso Orsini. Un accorciamento di distanze della Recanatese che alla fine però, a conti fatti, si rivelerà solo una banale martingala al cappotto.

La Samb a questo punto riprende a galoppare, ingrana le marce alte. Riparte Sabah Kerjota che va a compensare il precedente autogol sparando la quarta rete Samb.

 

Incontentabile la Samb, perché a venti minuti dalla fine – nonostante che Umberto Eusepi sia respinto da Del Bello – riesce a imbucare il quinto centro con un rilancio ad opera di Federico Moretti.
E tanto per gradire, sul finale Valerio Baldassi si incarica di dare alla partita un bilancio tennistico coronando un 2-6 che non lascia spazi a discussione alcuna.
Infine teniamo a salutare Edoardo Lonardo in partenza per Bergamo. Sulle prime si era detto che con il suo giovanile talento sarebbe dovuto restare a San Benedetto del Tronto per non sbilanciare una squadra e un gruppo ben coesi e compatti. Ma come si sarebbe potuta negare ad un calciatore di vent’anni non ancora compiuti l’opportunità di balzare d’un colpo, e magari di andare giocare presto, in una squadra di Serie A?
Buon per mister Ottavio Palladini l’essere in grado di far crescere e far conoscere giovani come Lonardo. Ora non possiamo che aspettarci che l’US Sambenedettese riesca ad acquisire ma soprattutto a tirar fuori dal suo Settore Giovanile promettenti campioni pronti a diventare redditizie risorse per la Società rossoblu e tornare ai fasti già visti nel calcio professionistico.

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