Samb-Civitanovese 1-2, la pagella tecnica
Nonostante la sconfitta, tanta qualità vista in campo per almeno 1 ora
Semprini S.V.: Subisce due goal quando oramai la squadra era già sotto la doccia da un po, in ogni caso ha sfoderato due ottimi interventi, uno per tempo che dimostrano quanto bravo è questo portiere, meritevole anche lui di una conferma per il prossimo anno.
Zoboletti S.V.: Ancora riproposto come centrale difensivo, sicuramente dimostra di interpretare meglio questo ruolo, anche se con tutta onestà con Pezzola da terzo difensivo sembra trovare meglio tempi e modi consoni alle sue caratteristiche.
Gennari S.V. : Interpreta la partita con molta tranquillità, visto che l’obbiettivo è preservarsi per la prossima stagione. Commette un errore grossolano ad inizio di secondo tempo che mette in a tu per tu Buonavoglia con il portiere Semprini sbagliando un goal praticamente fatto.
Zini S.V.: L’impegno di oggi è marginale e possiamo capirlo, nonostante ciò, dimostra ampiamente che il ruolo di terzino destro lo interpreta in modo discreto con buona proposizione offensiva da cui nasce il suo goal del momentaneo vantaggio della Samb.
Bouah S.V.: A promozione raggiunta, e senza grandi pressioni, il ragazzo si merita lo spazio che il tecnico Palladini gli ha dato, evidenziando che le qualità ci sono e i margini di miglioramento sono ancora ampi. Disputa una buona partita soprattutto senza troppi timori reverenziali.
Paolini S.V.: Torna al suo consueto ruolo di interno di centrocampo; con la tranquillità in campo propone molte giocate di ottima fattura con manovre semplici ed efficaci che portano facilmente i compagni ad arrivare dalle parti di Petrucci.
Lulli S.V.: Tutti senza voto per questa passerella di fine campionato, ma con tutta onesta dobbiamo dire che il giocatore oggi avrebbe meritato la palma del migliore in campo. Sostituisce sostanzialmente Guadalupi e lo fa molto bene, facendosi trovare sempre nelle posizioni giuste del campo. Un po’ macchinoso ma efficace.
Tataranni S.V.: Ancora una partita positiva per il ragazzo, che in termini di posizione e intraprendenza merita un plauso, deve però migliorare in tempismo e velocità di pensiero dove ancora risulta abbastanza lento. Nelle occasioni da titolare ha avuto coraggio e qualità per proporsi da titolare in questa categoria.
Battista S.V.: Quando accelera negli ultimi 20 metri diventa dirompente, una sua percussione lascia sul posto tre giocatori per invitare al tiro facile il compagno. A volte si intestardisce a giocate cervellotiche a centrocampo che in un campionato professionistico sono severamente vietate.
Kerjota S.V.: Gioca in scioltezza questa partita dimostrando che quando vuole, accelera e sorpassa tutti , come nel gergo automobilistico si evidenzia potenza e tenuta. Anche lui stacca la spina negli ultimi 30 minuti con la testa già al prossimo campionato di C.
Moretti S.V. : Non era facile per lui con una formazione inedita e soprattutto con molti cambiamenti in campo. La consueta generosità e velocità nel gioco lo fanno uscire con i crampi e stremato dal gran caldo.
Candellori – D’Eramo S.V: Entrano nella ripresa nel momento in cui la squadra aveva perso quadrature di gioco e sincronismi. Entrambi giocano con semplicità evidenziando buone qualità individuali.
Tourè-Orlandi S.V.: Un 2005 rodato e un 2006 di prospettiva. Spazio ai giovani che dovranno rappresentare un perno nel futuro dei rossoblù.
Palladini (Staff Tecnico) : S,V,
Ottavio celebra il gruppo: la festa di fine stagione per i protagonisti del campionato
Abbiamo parlato tanto di lui, anzi di loro. La gara di oggi è solo una celebrazione per il tecnico, il suo staff, la società e l’intera rosa, dopo una stagione in cui la gestione si è rivelata vincente sotto ogni aspetto.
Il buon Ottavio ha dato spazio ai giocatori che, nel corso del campionato, hanno avuto meno minutaggio, offrendo loro una vetrina preziosa per dimostrare il proprio valore. E le risposte sono arrivate: nelle ultime partite, questi ragazzi hanno fatto vedere di poter ambire a una maglia da titolare, anche nel competitivo campionato di Serie D.
A lui, Palladini, va un ringraziamento speciale da parte nostra e dei giocatori: ha guidato la squadra con intelligenza tattica, forza caratteriale e gestione impeccabile del gruppo, qualità che hanno fatto la differenza in una stagione intensa. E a coronamento di tutto, c’è stato anche un gesto di grande generosità, a dimostrazione che il calcio non è solo tecnica e tattica, ma anche cuore e valori condivisi.
Arbitro discreto: Alla fine ha dovuto estrarre un paio di cartellini in una partita dal tono piuttosto amichevole.




