Un derby lungo 40 Anni: i Presidenti: “che sia una grande festa!”
Il mese di ottobre vede il doppio derby tra le compagini, 26/10 al Del Duca e 29/10 al Riviera delle Palme per la coppa Italia.

Dopo quasi quattro decenni di attesa, le due maggiori compagini del Piceno si preparano a scrivere una nuova pagina di storia, e non solo sul campo. Ascoli e Sambenedettese si ritroveranno di fronte per un doppio appuntamento che va ben oltre la semplice classifica: un derby di campionato e uno di Coppa Italia, due eventi destinati a rimanere impressi nella memoria collettiva.
Ma in un clima di sana e comprensibile enfasi, un messaggio forte e chiaro arriva dai vertici delle due società. I presidenti, che lavorano intensamente a poco più di un mese dai due incontri, hanno un obiettivo ambizioso e lungimirante: trasformare quello che potrebbe essere uno scontro in una celebrazione. L’imperativo è garantire un clima di spettacolo e sicurezza che possa rappresentare un modello per l’intero mondo del calcio.
La richiesta è rivolta direttamente ai protagonisti indiscussi sugli spalti: i tifosi. Rossoblù e bianconeri, sono invitati a mettere da parte ogni presupposto belligerante. È il momento di onorare lo sport, il rispetto umano e la passione comune, trovando un accordo per mostrare all’Italia intera la grandezza del territorio piceno. L’invito è a una collaborazione senza precedenti, in cui le due città, Ascoli e San Benedetto del Tronto, possano condividere la partecipazione a un evento storico, dimostrando che la rivalità non deve mai tradursi in ostilità.
Una sana competizione, in campo e sugli spalti, sarebbe una straordinaria dimostrazione di forza e maturità. Le nostre squadre, la nostra gente e le nostre città rappresentano un emblema di passione e orgoglio al pari delle più blasonate società della massima serie. I presidenti, in collaborazione con gli organi federali e territoriali, stanno valutando ogni possibilità per assicurare un sereno accesso e la partecipazione di entrambe le tifoserie ad ogni evento comune.
In un’epoca in cui spesso lo sport viene macchiato da episodi di violenza e intolleranza, la sfida lanciata dalle dirigenze di Ascoli e Sambenedettese è un atto di coraggio e lungimiranza. L’attesa è palpabile, ma la speranza è che a trionfare, prima di ogni risultato, siano il rispetto e l’amore per il calcio.




