Campionato

Due anni di Fedeli tra promozioni, esoneri, sfuriate e risultati sopra le aspettative

Il patron Franco Fedeli ha festeggiato ieri i suoi primi 2 anni alla guida della Sambenedettese. Due anni importanti per la storia della Samb ma anche per l’imprenditore di Cascia e vi spieghiamo perchè.

LA SAMB TORNA TRA I PROFESSIONISTI ED ORA SOGNA
Innanzitutto facciamo parlare i risultati. Promozione dalla Serie D alla Lega Pro al primo tentativo, forse la vera impresa è stata proprio quella perchè noi sappiamo bene quant’è dura uscire dal fango del dilettantismo, soprattutto se arrivi ad agosto e hai poco tempo per preparare una stagione. Solo per fare un esempio la Triestina lo scorso anno con un budget faraonico non è riuscita ad arrivare prima nel suo girone battuta dal Mestre. Quest’anno si trova in Lega Pro solo grazie ad un ripescaggio.
Nell’anno seguente un altro piccolo capolavoro per la Samb, i play-off conquistati da neo-promossa dopo un campionato che comunque ha fatto registrare momenti difficili (esonero Diomede-Federico, dimissioni Palladini). Una stagione sicuramente utile soprattutto quando a marzo si è arrivati vicino al punto di non ritorno con un pubblico che contestava ed un Fedeli arrabbiato. Invece quella che sembrava una bomba ad orologeria si è tramutata in una svolta. Un comunicato del patron che esprimeva la voglia di restare e puntare in alto ha cambiato tutto e subito tutte le polemiche sono state spazzate via con l’aiuto anche di un buon finale di stagione.

I TANTI DUBBI SU FEDELI SONO SCEMATI
In molto addetti ai lavori dubitavano sul successo di Fedeli in riviera per due motivi. Perchè era la prima esperienza da solo alla guida di una società, e perchè spesso nei momenti difficili in altre piazze è arrivato alla rottura ed all’addio. In questi anni non è accaduto ed anzi il suo legame con San Benedetto si è fatto più forte per via di alcuni investimenti economici fatti a livello imprenditoriale.

ED ORA? L’IMPRESSIONE E’ CHE ORA SAN BENEDETTO SIA AMBITA
Il mercato estivo è servito a dimostrare una cosa: ora San Benedetto è una piazza ambita. La conferma è arrivata proprio dai dirigenti rossoblù che hanno ammesso più volte come molte trattative sono state semplici grazie alla voglia degli atleti di voler vestire la maglia della Samb. Un fatto importante perchè vuol dire che la piazza ha accresciuto il proprio blasone, che venire qui è un privilegio mentre fino a pochi anni fa era consuetudine sentire di calciatori che preferivano la Maceratese o il Teramo perchè più sicure economicamente.
Siamo solo all’inizio di una stagione lunga e difficile e sappiamo che per cullare un sogno che San Benedetto attende da molto tempo ci vorrebbero un concatenarsi di accadimenti positivi, la cosa certa è che in due anni la famiglia Fedeli ha riportato la Samb a sperare in qualcosa che nel 2015 sembrava solamente una chimera.

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