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Samb-Ascoli 2-1: pagella e commento tecnico

Candellori e Konate sugli scudi, Cultraro salva il pareggio ascolano.

CULTRARO 7:  Che soddisfazione per il numero uno dei rossoblù! Mister Palladini gli concede fiducia proprio nell’attesissimo derby in casa contro i cugini ascolani in uno stadio incandescente. Dopo aver rotto l’emozione si supera con una parata micidiale che salva la squadra da un pareggio che sembrava fatto di Chakir.

ZOBOLETTI 6,5:  Che emozione per un sambenedettese giocare il derby contro peraltro la squadra in cui ha disputato il campionato primavera. Grintoso e cattivo il primo tempo, mette il bavaglio all’avversario di turno dalla sua parte. Non riesce però ad essere incisivo nella fase offensiva con cross deliziosi che lui sa fare.

PEZZOLA 7: Partita troppo importante e lui non tradisce le attese. Non concede spazi di manovra ad alcun giocatore ascolano, tiene sempre la linea difensiva con ordine e tempismo quando la squadra alzava il proprio baricentro. Unica pecca, si lascia infilare sull’occasione sventata da Cultraro.

ZINI 7: I colleghi ascolani gli attribuivano di essere un giocatore falloso, in realtà il nostro “Dobermann” di energia ne ha da vendere sia in fase di marcatura, con la decisione che  un centrale deve imporre e anche tanta corsa per supportare alcuni interessanti spunti offensivi.

TOSI 7: Nell’unica occasione dell’Ascoli nel primo tempo, con Palazzino involato con una prateria libera verso Cultraro, accende il turbo e lo blocca prima di poter nuocere, nella ripresa gestisce sempre con intelligenza ogni giocata anche quando si trova accerchiato da un nuvolo di avversari.

CANDELLORI 7,5: L’emblema dei rossoblù, ci mette l’anima in ogni situazione, ad ogni contrasto fa capire che la palla non può essere preda dell’avversario. Il suo tempismo è eccezionale, un motore infinito anche quando nel secondo tempo, Tomei ci crede inserendo  i più forti della sua squadra. Giocate sempre intelligenti.

M. TOURE’ 7: Molto più diligente rispetto a domenica scorsa, cerca di evitare quelle giocate con irruenza per non cadere ancora nella trappola dei cartellini. Finisce la sua gara con la consueta efficacia di centrocampo che permette ai rossoblù di recuperare innumerevoli palloni che dettano ripartenze micidiali.

KONATE 7,5: Fa vedere i sorci verdi a Rizzo, che le tenta tutte per fermarlo fino a farlo innervosire e non poco. Ogni qualvolta che prende possesso della palla negli ultimi 30 metri diventa devastante, capace di far saltare tutte le marcature bianconere. Se il ragazzo impara a giocare più con la testa farà un grande salto di qualità. Realizza il secondo goal con una giocata d’autore.

BATTISTA 7: Partita di sostanza la sua. Lo sappiamo quanta temerarietà e tenacia sviluppa quando riesce ad offendere come sa fare. I ragazzini bianconeri non riuscivano proprio a fermarlo se non aggrappati costantemente alla sua maglietta. Unico rimprovero, in un contropiede, si innamora della palla con i compagni liberi sul versante opposto tutti soli in area.

N. TOURE 6,5:  Voglio essere ripetitivo, giocatore fortissimo, potenza, velocità, protezione della palla, capacità di recupero a sradicare tanti palloni agli avversari. Anche oggi, dimostra tutte queste caratteristiche e risulta indispensabile nell’economia di gioco dei rossoblù, peraltro procurandosi il rigore del vantaggio, ma ancora una volta sciupa una buonissima chance ma soprattutto non serve, in un occasione colossale, due compagni lanciati tutti soli davanti alla porta avversaria che avrebbe, di fatto, chiuso la partita.

SBAFFO 7: Nel contesto tattico dei rossoblù, mette a disposizione qualità tecnico-tattiche che un giocatore come lui sa fare in questo tipo di partite. Non ha le caratteristiche del suo compagno Eusepi, ma nell’organizzazione di gioco di oggi risulta altamente efficace. Inoltre, realizza il rigore dell’uno a zero che in una partita come questa non era per niente facile.

EUSEPI, MARRANZINO, SCAFETTA : Anima e cuore per ognuno messa in campo a contribuire tangibilmente alla vittoria. Il compito principale, con il loro ingresso, era tenere lontani dalla porta i forti attaccanti bianconeri subentrati nella ripresa, e lo hanno fatto con la massima efficacia.

PALLADINI 7,5:

Che si tratti di campionato, coppa, amichevole o persino di calcio balilla, il derby contro i cugini ascolani è sempre un appuntamento carico di significato. Nessuna delle due squadre vuole uscirne sconfitta, e lo si è visto chiaramente anche oggi. Dopo la beffarda sconfitta di domenica scorsa, il nostro tecnico ha spronato i suoi ragazzi alla massima concentrazione, consapevole che lo stadio gremito si aspettava una vittoria per ripagare la passione della tifoseria bianconera.

La gara si è trasformata in una vera partita a scacchi tra i due allenatori. Da una parte Ottavio Palladini, che ha scelto di mantenere l’ossatura della formazione titolare, inserendo solo quattro elementi dalla panchina e rispolverando il 4-2-3-1. Dall’altra Tomei, che ha optato per un radicale stravolgimento iniziale, con l’idea di contenere i rossoblù nel primo tempo e poi colpire nella ripresa sfruttando la loro eventuale stanchezza con i subentrati titolari.
La Samb, guidata dal trio Palladini-Mancinelli-Voltattorni, ha dominato il primo tempo, segnando due reti che, per quanto meritate, sembrano persino poche rispetto alla mole di gioco prodotta. Al rientro dagli spogliatoi, però, un approccio troppo morbido ha permesso all’Ascoli di accorciare le distanze, complice un errore in fase offensiva dei padroni di casa. Il pareggio sembrava nell’aria, ma una parata strepitosa di Cultraro ha blindato il risultato.

La Samb conquista una vittoria meritata, che regala soddisfazione a mister Palladini. Nel bilancio delle due sfide, il carattere e la determinazione dei suoi ragazzi hanno prevalso sul maggiore tasso tecnico dell’Ascoli. Resta però da riflettere su alcune fasi di gioco, dove l’eccesso di individualismo ha penalizzato opportunità che avrebbero potuto dare ancora più valore alla prestazione.

Arbitro 6: Sei ammoniti e due espulsioni per gli ascolani (dimostrazione delle maniere forti usate contro i padroni di casa). Nonostante ciò sono stati graziati con un solo cartellino giallo nel primo tempo con un giocatore rossoblù involato solo davanti al portiere. ma va bene cosi!

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