E la Samb va in bocca pure ai lupi
Boscaglia si conferma sempre più inadeguato ma non può essere esonerato su due piedi perché troppo costoso e blindato fino al 2028. E allora sia almeno 'commissariato' con una transazione
Dal Riviera delle Palme i Lupi del Campobasso sono usciti per la terza volta consecutiva vittoriosi. E per la Samb è stata la 16ª sconfitta in casa nelle ultime 21 partite. A decidere questa ennesima vittoria degli ospiti stavolta è stato il gol di Matteo Stoppa. Sì, quel Matteo Stoppa, attaccante di 26 anni, prestato dal Catania alla Samb il 14 gennaio 2026, e poi restituito dalla Samb al Catania il 30 giugno. Rifiutato dal saccente allenatore Roberto Rocco Boscaglia, perché non rientrava nei suoi piani ‘strategici’. Dunque venduto dal Catania al Campobasso il successivo 4 agosto. Intanto però finora, a conti fatti in questo campionato 2026/2027, Matteo Stoppa con la maglia del Campobasso ha segnato o determinato ben 4 reti.
Qui lo rivediamo, Matteo Stoppa, quando nel secondo tempo, al 68°, ha segnato per il Campobasso il gol della vittoria, d’infilata ai difensori della Samb che non sono riusciti a fare altro che restare guardare, nonostante la pur dignitosa prestazione dimostrata complessivamente dalla squadra.

Ora, dopo la vittoria della Vis Pesaro contro il Guidonia, la Samb – con i suoi 2 punticini nelle prime 7 partite del campionato in corso – è drammaticamente ultima in fondo al pozzo. Due pareggi bene o male, a fronte di 5 sconfitte di cui 3 al Riviera, dove chi ci arriva da fuori viene a passeggiare, come sul lungomare.
In questo quadro a dir poco avvilente e allarmante, avvolta dagli inascoltabili sproloqui e vaniloqui di mister Boscaglia, la società U.S. Sambenedettese tace, anzi va in silenzio stampa. In attesa di una decisione o di inanellare un’altra ‘bella’ sconfitta con Boscaglia al timone, verso un ennesimo scoglio che faccia imbarcare altra acqua, magari verso il baratro del dilettantismo con la retrocessione in serie D. Dove finora mai, in 103 anni, la Samb è sprofondata per aver perso sul campo un campionato. Solo per altri infami motivi che qui preferiamo non ricordare.
Rimane il nodo Roberto Rocco Boscaglia col suo staff. È ormai è superfluo capire e sapere dove, per (de)merito di chi, come e soprattutto perché sia stato trovato, arruolato e ingaggiato con un ben ricco (si dice) contratto fino al giugno 2028.
A questo punto – lo abbiamo già accennato in precedenza, seppur con ironia – il personaggio va ‘commissariato‘. Vale a dire va cercata per costui una urgentissima exit strategy. Cioè una transazione per l’immediato esonero che salvi capra (la tasca di Boscaglia) e cavoli (il bilancio della US Samb).
Perché tempo ce n’è pochissimo. La Maremma è vicina. E non vorremmo che di ritorno da Grosseto si debba imprecare Maremma maiala!




